Dal 23 al 25 ottobre, al Gazometro Ostiense di Roma, PRISMA torna al fianco del Team SPQR del DIAG della Sapienza. Protagonisti dell’edizione 2026 saranno i robot umanoidi autonomi e il primo Italian Open RoboCup Humanoid Soccer Tournament, un’occasione per scoprire da vicino le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata alla robotica.
Roma, 23 ottobre 2026 – Come si insegna a un robot a riconoscere un pallone, mantenere l’equilibrio, prendere decisioni e collaborare con i propri compagni di squadra, senza ricevere istruzioni dall’esterno?
La risposta passa attraverso anni di ricerca, sperimentazione e sviluppo di algoritmi sempre più avanzati. Ed è proprio questa una delle sfide che il pubblico potrà scoprire alla Maker Faire Rome 2026, in programma dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense.
Anche quest’anno PRISMA partecipa all’evento a supporto del Team SPQR del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” (DIAG) della Sapienza Università di Roma, rinnovando una collaborazione che mette al centro la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei giovani talenti.
Maker Faire Rome 2026: l’innovazione si incontra, si osserva e si sperimenta
Giunta alla sua quattordicesima edizione, Maker Faire Rome – The European Edition rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’innovazione.
Promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata da Innova Camera, la manifestazione riunisce quest’anno oltre 400 stand espositivi, coinvolgendo imprese, startup, università, centri di ricerca e appassionati di tecnologia.
Dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla manifattura digitale alla cybersecurity, l’evento offre l’opportunità di conoscere tecnologie emergenti e comprenderne le applicazioni concrete.
Tra le novità più interessanti del 2026 spicca una competizione che porta la ricerca robotica direttamente davanti al pubblico.
Per la prima volta a Roma, l’Italian Open RoboCup Humanoid Soccer Tournament
La grande novità di questa edizione è il primo Italian Open RoboCup Humanoid Soccer Tournament, una competizione internazionale ufficialmente riconosciuta come evento regionale RoboCup, che vedrà sfidarsi squadre di robot umanoidi completamente autonomi, assolutamente non telecomandati.
Durante le partite, gli umanoidi devono riconoscere il campo, individuare il pallone, distinguere compagni e avversari, mantenere l’equilibrio e decidere autonomamente come muoversi.
Ogni azione richiede l’integrazione di diverse tecnologie: visione artificiale, controllo del movimento, apprendimento automatico e sistemi decisionali in tempo reale, l’uso dell’AI, al contrario di ciò che si possa pensare attualmente, invece, non è sempre ammesso.
Il calcio diventa così molto più di una competizione: un laboratorio di ricerca in cui mettere alla prova le capacità dei robot in situazioni dinamiche e imprevedibili.
Tra le squadre protagoniste ci sarà il Team SPQR della Sapienza, che porta a Roma un’esperienza maturata in anni di ricerca e competizioni internazionali.
Team SPQR: un 2026 di importanti risultati internazionali
Il Team SPQR arriva alla Maker Faire Rome dopo una stagione particolarmente significativa per la robotica umanoide italiana.
Alla RoboCup 2026 di Incheon, in Corea del Sud, la squadra ha conquistato il 14° posto mondiale nella Humanoid Soccer League, confrontandosi con alcuni dei principali gruppi di ricerca internazionali.
Ma uno dei risultati più importanti è arrivato ad agosto, ai World Humanoid Robot Games 2026 di Pechino, dove il Team SPQR ha raggiunto la finale della competizione calcistica, conquistando la medaglia d’argento.
Un traguardo che testimonia il valore della ricerca sviluppata dal gruppo della Sapienza e la capacità di competere in uno scenario internazionale caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica.
Dietro questi risultati c’è un lavoro continuo su algoritmi di percezione, locomozione, coordinamento e autonomia, con l’obiettivo di rendere i robot sempre più capaci di interagire con ambienti complessi.
Dai robot NAO ai Booster: come evolve la ricerca
Negli ultimi anni, la robotica umanoide ha attraversato una fase di profonda trasformazione.
Il Team SPQR, dopo una lunga esperienza con i robot NAO, ha avviato un percorso di ricerca sulle nuove piattaforme Booster T1 e K1, già protagoniste delle attività raccontate da PRISMA durante la Maker Faire 2025 (leggi l’articolo).
Questi robot offrono nuove possibilità di sperimentazione grazie a capacità computazionali più avanzate, sensori evoluti e strumenti per lo sviluppo di algoritmi basati sull’apprendimento automatico.
Le sfide riguardano soprattutto tre ambiti:
- Percezione dell’ambiente: riconoscere oggetti, ostacoli e movimenti attraverso sistemi di visione artificiale.
- Movimento ed equilibrio: sviluppare strategie di locomozione capaci di adattarsi a situazioni dinamiche.
- Autonomia decisionale: permettere ai robot di scegliere le proprie azioni sulla base delle informazioni raccolte in tempo reale.
Competenze che, oltre al calcio robotico, possono contribuire allo sviluppo di applicazioni future nella robotica industriale, nella logistica, nell’assistenza e nei sistemi autonomi.
PRISMA e Sapienza: insieme per sostenere la ricerca e l’innovazione
Per PRISMA, sostenere il Team SPQR significa contribuire a un percorso che va oltre i risultati sportivi e le competizioni internazionali, la collaborazione con il DIAG della Sapienza nasce dalla convinzione che la ricerca universitaria rappresenti una risorsa fondamentale per lo sviluppo di nuove competenze e tecnologie.
L’esperienza del Team SPQR dimostra come la sperimentazione, il confronto internazionale e il lavoro multidisciplinare possano trasformare problemi complessi in opportunità di innovazione e la partecipazione alla Maker Faire Rome è anche un’occasione per avvicinare il pubblico al mondo della ricerca e mostrare quanto studio, sviluppo software e sperimentazione siano necessari per rendere autonomo un robot.
Per PRISMA, essere al fianco di questi ricercatori significa continuare a investire nel dialogo tra università e impresa, valorizzando il talento e contribuendo alla diffusione della cultura tecnologica.
Tre giorni per scoprire il futuro della robotica
Dal 23 al 25 ottobre, il pubblico della Maker Faire Rome potrà quindi assistere alle competizioni dell’Italian Open RoboCup Humanoid Soccer Tournament, osservando da vicino i robot umanoidi e il lavoro dei team di ricerca, il programma prevede partite, dimostrazioni e sessioni tecniche, fino alle finali dell’ultima giornata.
PRISMA seguirà l’evento raccontando le attività del Team SPQR, i risultati della competizione e le novità tecnologiche attraverso approfondimenti e contenuti dedicati.
Un percorso che comprenderà anche un’intervista a Vincenzo Suriani, figura di riferimento del Team SPQR e coordinatore locale dell’Italian Open, per approfondire i traguardi raggiunti e le prossime sfide della robotica umanoide.
Continuate a seguirci per scoprire cosa accadrà alla Maker Faire Rome 2026 e conoscere da vicino le tecnologie che stanno costruendo il futuro della robotica.
Informazioni sull’evento
- Evento: Maker Faire Rome – The European Edition 2026
- Date: 23–25 ottobre 2026
- Luogo: Gazometro Ostiense, Via del Commercio 9–11, Roma
- Orari: 10:00–19:00
- Competizione: Italian Open RoboCup Humanoid Soccer Tournament
- Sito ufficiale: https://makerfairerome.eu/