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Internet of Things. Cresce l’interesse per lo smart building

Alessandro Polli – Settembre 6, 2017

Dopo la nascita del concetto di smart city – etichetta con la quale, dall’inizio degli anni Duemila, si indicano le strategie di pianificazione urbanistica finalizzate a mettere in relazione le infrastrutture materiali urbane «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita» − era inevitabile la sua declinazione in chiave architettonica, applicata quindi ai singoli edifici. Appare così negli ultimi anni lo «smart building».

Secondo il NIBS (National Institute of Building Sciences), lo smart building è l’edificio in grado di fornire funzionalità avanzate attraverso una rete intelligente di dispositivi elettronici progettati per monitorare e controllare l’impianto meccanico, elettrico, di illuminazione e altri sistemi. Più nel dettaglio, gli elementi caratterizzanti uno smart building sono l’infrastruttura energetica – dedicata alla produzione, gestione e consumo di energia – l’infrastruttura di entertainment – dedicata alla gestione e controllo di impianti multimediali di intrattenimento – e l’infrastruttura di security&safety – cioè l’insieme di dispositivi per la sicurezza, prevenzione e gestione dei rischi all’interno dell’edificio.

L’approccio smart building è importante perché mira a migliorare la qualità della vita negli ambienti domestici e lavorativi, attraverso l’integrazione di tecnologie digitali e di building automation. Tale miglioramento sarebbe garantito da una maggiore efficienza energetica, da una mobilità interna intelligente e da un maggior rispetto per l’ambiente, grazie al ricorso ad una sensoristica avanzata e all’implementazione di tecnologie IoT, cloud e sistemi mobile.

Naturalmente la tendenza ad un sempre maggiore ricorso a sistemi digitali interconnessi negli edifici pone tutta una serie di criticità connesse alla cybersecurity. Il tema è così importante che la Iot Security Foundation – l’organizzazione no profit inglese fondata nel settembre 2015 che riunisce tutti gli operatori interessati alla cybersecurity nella IoT – ha recentemente costituito un gruppo di lavoro sullo smart building, che individuerà linee guida per tutte le fasi di progettazione, acquisto, installazione, integrazione e manutenzione di sistemi IoT, analizzando tutti i dispositivi, dai sistemi multimediali ai quelli antincendio, dall’illuminazione alla climatizzazione, al fine di integrare con facilità le linee guida nei processi esistenti.

Il mercato dello smart building è previsto in forte crescita anche in Italia. Lo Smart Building Report – pubblicato a fine 2015 dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano – stima tra i 9,3 e i 17 miliardi di euro il mercato potenziale dello smart building italiano nel periodo 2016-2020.

Fonte: Internet4Things

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