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Cybersecurity. USA, Cina e Russia contro la sicurezza del web

Alessandro Polli – Novembre 12, 2018

Cybersecurity sempre più al centro dell’agenda diplomatica internazionale. È di oggi la notizia che, In occasione del forum dell’Unesco sulla governance di Internet (IGF), inauguratosi oggi a Parigi, Emmanuel Macron ha promosso un appello per la fiducia e la sicurezza nel cyberspazio.

L’appello, sottoscritto da 51 paesi, non è stato approvato da Stati Uniti, Cina e Russia. L’iniziativa quindi «ha subito un duro colpo», come riporta Joseph Archer in un articolo apparso su The Telegraph.  

L’appello di Parigi è un tentativo di stabilire regole chiare per l’uso delle armi cibernetiche, dopo il fallimento dei negoziati alle Nazioni Unite sulla regolamentazione del cyberspazio, avvenuto lo scorso anno, proponendo anche altre misure, volte a limitare il diffuso fenomeno del furto di segreti commerciali tramite l’hacking.

Il rifiuto di aderire all’appello da parte di Stati Uniti, Cina e Russia avviene appena quattro giorni dopo la diffusione della notizia della violazione da parte della Cina dell’accordo bilaterale con gli Stati Uniti, siglato durante l’amministrazione Obama, che stabilisce il divieto per entrambi i paesi di condurre attività di spionaggio economico.

Ad accusare Pechino Rob Joyce, funzionario della NSA e in precedenza coordinatore della sicurezza informatica del presidente Trump, durante una discussione organizzata dall’Aspen Institute presso la California Academy of Sciences di San Francisco.

Fonte: The Telegraph