Anche nel 2026 Prisma conferma il proprio impegno a supporto del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” (DIAG) dell’Università La Sapienza di Roma, accompagnando il team di ricerca, guidato da Vincenzo Suriani, impegnato nella RoboCup, la più importante competizione internazionale dedicata alla robotica autonoma e all’intelligenza artificiale.
Una collaborazione che prosegue da anni e che testimonia la volontà di Prisma di sostenere concretamente la ricerca scientifica, favorendo lo sviluppo di competenze e tecnologie che rappresentano l’eccellenza italiana nel panorama internazionale.
RoboCup 2026: il debutto dei robot umanoidi Booster
L’edizione 2026 segna un importante cambiamento per il team della Sapienza. Per la prima volta, infatti, i tradizionali robot NAO vengono sostituiti dai robot umanoidi Booster, una piattaforma già sperimentata con successo in importanti eventi internazionali.
I robot erano stati presentati in Europa per la prima volta alla Maker Faire dello scorso anno, per poi essere impiegati alla prima Olimpiade dei Robot Umanoidi in Cina e ai Campionati Europei disputati in Germania nel marzo 2025. L’esperienza maturata in queste occasioni ha posto le basi per affrontare la nuova sfida della RoboCup.
Un framework completamente nuovo
Pur continuando a utilizzare il C++ come linguaggio di sviluppo, il team del DIAG ha intrapreso un percorso particolarmente ambizioso, realizzando da zero un nuovo framework.
Negli anni precedenti lo sviluppo partiva sempre dal codice esistente, evolvendo quanto già costruito. La scelta adottata quest’anno rappresenta invece una sfida sia dal punto di vista tecnico sia da quello temporale, poiché richiede un notevole sforzo aggiuntivo mantenendo gli stessi tempi di preparazione.
Allo stesso tempo, questa decisione consente ai ricercatori e ai dottorandi di disporre di un ambiente progettato specificamente per supportare nuove attività di ricerca e sperimentazione, creando una base solida per i prossimi anni.
Intelligenza artificiale: una sfida multidisciplinare
Fin dalla sua nascita nel 1997, la RoboCup è stata concepita come una sfida di intelligenza artificiale. Nel tempo è emerso come non esista una singola tecnica in grado di risolvere tutti i problemi legati all’autonomia robotica: è necessario combinare differenti approcci, ciascuno dedicato a uno specifico aspetto del problema.
Anche gli strumenti di intelligenza artificiale più recenti trovano spazio nello sviluppo del nuovo framework. Il loro impiego è orientato soprattutto al controllo degli errori, all’automazione dei test e alla verifica continua del software durante l’integrazione dei contributi degli sviluppatori.
Dalla percezione al controllo del movimento
Nel 2025 gran parte delle attività è stata dedicata alla percezione dell’ambiente circostante, ottenendo risultati di rilievo culminati con la vittoria del prestigioso Best Paper Award assegnato durante la conferenza scientifica successiva alla competizione.
Nel 2026 l’attenzione si è invece concentrata sul controllo dei movimenti dei robot umanoidi, un ambito fondamentale per sfruttare appieno le potenzialità della nuova piattaforma Booster.
Le prospettive future prevedono di riportare al centro la percezione del mondo attraverso una ricostruzione semantica dell’ambiente, permettendo ai robot di attribuire significato agli elementi osservati e di interagire in maniera sempre più intelligente con il contesto che li circonda.
Prisma e il valore della collaborazione con la ricerca
Da anni Prisma sostiene le attività del DIAG della Sapienza legate alla RoboCup, contribuendo a creare un collegamento concreto tra ricerca accademica e mondo dell’innovazione.
Supportare iniziative come questa significa investire nella formazione delle nuove generazioni di ricercatori, favorire lo sviluppo di tecnologie d’avanguardia e contribuire alla crescita di un ecosistema capace di trasformare la ricerca scientifica in innovazione concreta.
Un impegno che continua anno dopo anno, con la consapevolezza che il futuro della robotica e dell’intelligenza artificiale passa anche attraverso la valorizzazione delle eccellenze italiane.
Il booster T1 in campo alla Rome Maker Faire 2025