Un rapporto dell’X-Force Team evidenzia la creazione di alleanze tra organizzazioni criminali globali e bande locali per aumentare l’efficacia degli attacchi al sistema bancario.

 

Il 2016 è stato caratterizzato da poche novità di rilievo rispetto all’anno precedente, sebbene alcuni Paesi siano stati vittime di un’intensificazione degli attacchi informatici. Queste le principali conclusioni del report «The shifting panorama of global financial cybercrime» recentemente presentato dai ricercatori dell’X-Force di IBM.

Il team di ricerca X-Force tiene sotto osservazione 300 milioni di endpoint protetti sparsi in tutto il mondo, non soltanto monitorando in maniera capillare minacce, vulnerabilità, attacchi informatici, virus e malware, spam, phishing e contenuti nocivi diffusi via web, ma diffondendo i risultati di questa poderosa attività attraverso una piattaforma collaborativa.

Uno degli elementi di novità evidenziati nel rapporto citato è l’espansione dell’attività di organizzazioni di stanza in Europa orientale, specializzate negli attacchi al sistema bancario, verso il Giappone. Questa espansione è stata resa possibile dall’alleanza con organizzazioni locali, che ha reso possibile comprendere il funzionamento del sistema bancario giapponese “dall’interno” e massimizzare l’efficacia dei cyber attacchi, che hanno preso prevalentemente di mira le carte di debito, i cui dati sarebbero stati sottratti alla South Africa’s Standard Bank, ripetendo uno schema comunemente applicato dagli hacker cinesi.

Fonte: IBM X-Force